Lo sviluppo sostenibile della fonderia: metodologie e strumenti per la Transizione Ecologica
Oggi una nuova generazione di imprese intelligenti sta guidando la transizione verso obiettivi di crescita sostenibile, green, radicata nella tradizione della fonderia italiana, da sempre leader nel mondo, ma proiettata verso la competizione globale; la partita ora si gioca su di un campo che non è più quello nazionale, lo scenario diventa europeo e, per questo, occorre una visione larga che abbracci orizzonti non più futuristici bensì attuali più che mai.
Tra le pareti dei nostri uffici risuona continuamente e da diversi anni la parola Industria 4.0 ma Industria 4.0 non è solo tecnologia. Ci vuole una combinazione di tecnologie moderne per creare una fabbrica intelligente.
Soltanto un percorso di transizione digitale, ecologica e sostenibile può generare nuove opportunità di business perchè è chiaro che non possiamo più permetterci un’industria analogica né tantomeno un’industria insalubre.
Occorre pertanto una mappatura consapevole di processi interni e lavorazioni esterne e le fonderie devono essere guidate dai dati sui flussi di energia, acqua, materie prime, scarichi, emissioni, rifiuti, logistica, etc.
Una strategia così lungimirante consentirà all’imprenditore di individuare le priorità di azione, ricevere incentivi governativi a fondo perduto, ottimizzare gli investimenti, prevalere sui competitors.
L’elaborazione dei dati raccolti, attraverso l’interconnessione tra le macchine del ciclo produttivo e l’infrastruttura informatica, permette poi di calcolare il livello di implementazione raggiunto, validare i KPI di ciascuna azione correttiva e misurare la sostenibilità.
Raccolta e analisi dei dati in fonderia servono per:
– tracciare la filiera
– calcolare e ridurre le emissioni di polveri e CO2
– monitorare il consumo e verificare i punti di efficientamento energetico, produttivo, etc.
– recuperare gli scarti di produzione e l’acqua utilizzata nel processo
– ridurre i rifiuti per tonnellata di getti prodotti
– aumentare la quota di residui riciclati reimmessi nel ciclo produttivo
– investire nel design sostenibile
– valutare il benessere organizzativo
La collaborazione tra l’Università di Ferrara, Dipartimento di Economia e Management, e l’Università di Bologna, Dipartimento di Ingegneria, ha consentito ad Eca Consult, software factory di riferimento sul territorio nazionale e specializzata in ERP per fonderie leader di mercato, di sviluppare metodi e strumenti di assessment costi/benefici che sono alla base di ogni progetto tecnologico e di cambiamento sostenibile.
Il Rating ESG (Rating di sostenibilità) è un giudizio sintetico che certifica la solidità dell’impresa dal punto di vista degli aspetti ambientali, sociali, di governance.
Misurare tale rating costituisce una tappa fondamentale per ottenere quelle certificazioni di sostenibilità che diventeranno a breve strumento imprescindibile delle fonderie per restare protagoniste sul mercato globale.
In base agli scenari di mercato e normativi legati alla decarbonizzazione e all’economia circolare, la fonderia moderna necessita di un vero e proprio indice di Sviluppo Sostenibile e di una metodologia certificata che valuti gli attuali modelli di business e selezioni le migliori innovazioni oggi disponibili per perfezionare il processo verso la massima sostenibilità.
I vantaggi nel disporre di un Rating ESG sono molteplici: elaborare piani industriali che includano kpi di sostenibilità nel medio-lungo periodo; migliorare posizionamento, leva commerciale e costi di finanziamento; incrementare le opportunità di investimento; contenere il rischio reputazionale.
Al termine dell’analisi viene elaborato un Report ESG che si compone di parametri di efficienza e produttività utili a rendicontare gli impatti ambientali, fornire informazioni più frequenti e dettagliate sull’attività dell’azienda, evidenziare impatti sociali ed economici che l’impresa genera sul territorio di pertinenza.
Affrontare in tempo le sfide legate alla transizione green significa allocare strategicamente il capitale aziendale, assumere ragionate decisioni d’investimento a lungo termine e aumentare il potenziale di sovraperformance.
L’agenda della Commissione Europea ha al primo punto il “Green Deal europeo” che si traduce nella mobilitazione di circa 1.000 miliardi di euro sino al 2030.
Pertanto le aziende che non colgono velocemente tutte le opportunità legate alla green economy ed alla digital economy rischiano di essere lasciate indietro, o peggio, di scomparire dal mercato altamente competitivo.
In Eca Consult ci confrontiamo spesso su questi temi ed emerge con sempre maggiore chiarezza come sia iniziata una vera e propria corsa all’innovazione e che esiste una reale frattura fra chi il tema l’ha affrontato strategicamente, investendo, e chi invece ha percepito il tema della transizione più che altro come un’esigenza di marketing (in altri termini: il mio concorrente ha intenzione di farlo, io non posso essere da meno).
La durata media di vita di un’azienda è diminuita di oltre 50 anni nell’ultimo secolo, passando dai 67 anni degli anni ’20 a soli 15 anni di oggi. Prima serviva mezzo secolo perché le aziende comprendessero la complessità dei loro problemi e provassero a progredire, oggi un’azienda può scomparire facilmente nell’arco di in un solo decennio.
Per le imprese che vogliono intraprendere un percorso di trasformazione digitale investendo in software gestionali 4.0 esistono importanti misure finanziate all’interno del PNRR.
Gli interventi ammissibili possono migliorare anche la sostenibilità aziendale, l’efficientamento energetico, idrico e la mitigazione degli impatti climatici.
Da dove partire quindi per riuscire a vincere la complessa sfida di innovare in un settore dalla storia millenaria?
Le fonderie leader conoscono la risposta: da un’analisi dettagliata che consenta di scegliere le opzioni migliori tra vari modelli organizzativi, soluzioni gestionali per ottimizzare processi di business e sostenibilità, ERP integrati di ultima generazione distribuiti in SaaS, Cloud o on premises ed infine contributi a fondo perduto stanziati per finanziare tutta la transizione 4.0
Gli esperti di Eca Consult sono a disposizione per consigliarti senza impegno la scelta migliore.